Nuova funzione per le proposte degli utilizzatori, sullo sviluppo del programma GuidoAusili

A cominciare dal prossimo mese di ottobre, si ripartirà con lo sviluppo del programma GuidoAusili.

E sarò io stesso, Guido Ruggeri, a lavorarci, per almeno sei mesi, cioè fino a marzo.

Dunque, tornerò in attività come ai vecchi tempi, e, se in tutti questi ultimi anni non mi sono troppo rincitrullito, spero di poter realizzare qualcosa di buono.

Un risultato che è stato reso possibile dal recente interessamento del Presidente Nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, Mario Barbuto, che ha fatto emettere quel comunicato che ci riguardava, di cui avevo dato notizia lo scorso 3 maggio 2022.

Adesso entrate in gioco voi, utilizzatori del programma. In che modo? Semplice: scrivendo le vostre proposte sulle cose da fare.

A partire dalle funzionalità già realizzate nel vecchio programma WinGuido, e che non sono ancora state replicate nel nuovo programma GuidoAusili, fino ad arrivare a proporre idee nuove.

Potrò così rifarmi un’idea aggiornata delle vostre esigenze e priorità.

Ma, che cosa vuol dire scrivere? vi starete chiedendo.

Vuol dire forse messaggi di posta, liste di discussione, come una volta?

No, no, niente di tutto questo. Sono sistemi che hanno già abbondantemente mostrato i loro limiti e la loro scarsa efficacia.

Invece, trovate una nuova funzione già pronta, a partire da oggi, nel programma GuidoAusili.

La funzione: “Proposte”, direttamente nel menu principale.

Con quella, ognuno di voi ha la possibilità di:

1: scrivere, e pubblicare, una nuova proposta;

2: leggere le proposte già pubblicate, ed aggiungervi i propri commenti;

3: esprimere le proprie preferenze sulle proposte già pubblicate.

Esprimere le preferenze equivale a quello che oggi comunemente si dice: “Mettere un like”.

Io però rimango refrattario all’uso di queste espressioni dettate dalla moda del momento, perciò ho usato: esprimere la preferenza.

Quindi, quando ad ottobre ricomincerò a lavorare, che cosa farò? Guarderò, tra le proposte ricevute, quelle che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze, e darò priorità a quelle.

E se invece non saranno arrivate proposte?

Allora vorrà dire che me ne resterò in panciolle a non fare niente e a farmi pagare da GuidoAusili per nulla, e voi avrete sprecato questa occasione.

Perciò, se non volete favorire il mio ozio e il mio rincitrullimento, dateci sotto a scrivere.

Le proposte che pubblicherete appariranno anonime agli altri utenti; però, all’occorrenza, io sarò in grado di risalire all’identità di chi le ha trasmesse..

Perciò chi dovesse pensare di approfittarne per pubblicare frasi offensive sappia fin da ora che non gli conviene: le nostre reazioni, ormai si sa, sono immediate e pesanti.

Delle proposte che arriveranno, mi riservo il diritto di cancellare quelle scritte in modo non comprensibile, e quelle palesemente non realizzabili.

Sono ormai lontani i tempi di WinGuido, quando lavoravo gratuitamente, e chiedevo che le proposte fossero corredate di tutto quanto necessario per realizzarle.

Adesso le cose sono cambiate, tuttavia quel principio non ha perso del tutto la sua validità: perciò è chiaro che una proposta accompagnata da tutte le istruzioni per realizzarla, avrà maggiori probabilità di essere presa in considerazione piuttosto che una campata in aria.

Tutto chiaro? Allora sbrigati a scrivere le tue proposte, perché ottobre è già vicino: due mesi e mezzo passano presto.

La lettura complessa, nel programma GuidoAusili

Lettura complessa: ve la ricordate questa espressione?

Era usata nientedimeno che nel programma “Parla”, del dottor Paolo Graziani, quello che funzionava nel sistema operativo MS-DOS.

Roba di circa trent’anni fa. Il dottor Graziani, che andai appositamente a Firenze ad incontrare, fu il primo a darmi delle dritte che mi servirono per scrivere il mio primo programma per non vedenti.

Da quel mio primo programma, derivò poi WinGuido, da cui adesso sta derivando GuidoAusili.

Solo che, in GuidoAusili, la lettura complessa ancora non c’era.

Mi sono messo a realizzarla, per venire incontro alla richiesta di Nadia, la nostra amica appassionata scrittrice di racconti, che partecipa anche alla nostra chat.

Che cosa significa lettura complessa? significa che, quando si legge un testo, se la lettura complessa è attivata vengono esplicitamente pronunciati anche i segni di punteggiatura e tutti gli altri che non sono lettere.

Questo serve ad aiutare nelle situazioni in cui si legge un testo per controllare se è scritto correttamente e per correggerlo.

In GuidoAusili, però, ho aggiunto una finezza in più che in WinGuido non c’era: la lettura complessa può essere non solo disattivata o attivata, ma anche estesa.

Con la lettura complessa estesa, vengono pronunciati non solo i segni, ma anche gli spazi e i ritorni a capo.

Quindi si può commutare tra tre modalità: lettura complessa disattivata, lettura complessa attivata, lettura complessa estesa.

Come si fa a scegliere tra queste modalità? ovviamente si può fare attraverso il menu di configurazione, scegliendo: “Lettura”, e poi: “Lettura complessa”.

Ma c’è anche un modo più comodo per fare la commutazione mentre si sta nel testo, senza bisogno di andare nel menu di configurazione.

Nel programma WinGuido si usa il tasto “scroll lock”, o “blocco scorrimento” che dir si voglia.

Un tasto che, però, è ormai obsoleto, tant’è vero che nelle tastiere dei computer più recenti non esiste più.

Così, per GuidoAusili, ho preferito usare un altro tasto che era ancora inutilizzato: il tasto Windows, cioè quello che solitamente si trova a sinistra del tasto Alt.

Al tasto Windows ho quindi assegnato la funzione di commutare tra lettura complessa disattivata, lettura complessa attivata, e lettura complessa estesa.

Infine, chi fa uso dei comandi vocali può ottenere la commutazione semplicemente pronunciando il comando: “Lettura complessa”, o, semplicemente: “Complessa”.

NUOVA APP DI GUIDOAUSILI. SI CERCANO VOLONTARI

Il mese di febbraio 2022 si avvicina, e quello sarà il mese in cui prevediamo di iniziare a provare la nuova app di GuidoAusili, che funzionerà sia su dispositivi mobili con sistema Android, sia su dispositivi mobili Apple, con sistema iOS.

Inizialmente, la nuova app servirà alla consultazione dei giornali quotidiani, sostituendo le altre app precedentemente realizzate.

Successivamente, nel corso dei prossimi anni, saranno gradualmente riportate nella app le altre funzionalità che attualmente sono assegnate ai programmi WinGuido e GuidoAusili.

Quindi dalla nuova app dipenderà il nostro futuro, perciò è importante farla partire bene, perché il modo in cui sarà impostata sarà quello che poi ci porteremo dietro per gli anni a venire.

Ed è qui che entrate in gioco voi, perchè abbiamo bisogno di almeno dieci volontari, che si occupino di svolgere dei test di funzionamento della versione provvisoria della app. Dovrebbero essere almeno cinque per il sistema Android, e cinque per il sistema iOS.

I requisiti per proporsi come volontario sono:

1. essere già in possesso di almeno un dispositivo mobile con sistema Android, oppure con sistema iOS, con le rispettive credenziali di accesso;

2. avere già una certa dimestichezza con l’uso dei dispositivi mobili;

3. avere voglia di fare, spirito critico e di osservazione.

Per proporsi come tester bisogna scrivere un messaggio di posta destinato alla Società GuidoAusili, all’indirizzo:

info@guidoausili.com

oppure telefonare al numero:

366 35 76 903

Nuova funzione per il riconoscimento del testo contenuto in un file sonoro registrato

Nella precedente notizia, si era parlato del registratore, che consente di trasformare la voce di chi parla in un file sonoro.

E adesso si parla del contrario: come, da un file sonoro ottenuto con la registrazione di una voce parlata, ricavare il contenuto, sotto forma di file di testo.

Ad esempio, supponiamo che qualcuno partecipi ad una riunione, registrando quello che viene detto, e che poi si incarichi di trascriverlo, in modo da redigere un verbale.

Da oggi c’è GuidoAusili che questo lavoro di trascrizione lo fa automaticamente.

I requisiti sono: bisogna avere, nel computer, installato e funzionante il componente per i comandi vocali, fornito dalla Società GuidoAusili.

Chi ancora non ce l’avesse, deve mettersi in contatto con la Società per ordinarlo. L’indirizzo email è: info@guidoausili.com.

Posto quindi che il componente per i comandi vocali ci sia, si deve, nel programma GuidoAusili, andare nella “Gestione file”, e selezionare un file sonoro, di tipo .mp3 oppure .wav.

Nel menù che propone le varie possibilità di utilizzo del file selezionato, oltre a “Duplicare”, “Ascoltare”, eccetera, compare una nuova voce: “Riconoscimento testo parlato”.

Con quella, si avvia il processo di riconoscimento, che consente di generare un file di testo con la trascrizione del parlato contenuto nel file sonoro.

Il file di testo così ottenuto, quindi, può essere gestito a piacimento, correggendolo e modificandolo all’occorrenza.

Naturalmente, il risultato della trascrizione automatica sarà migliore se la voce registrata nel file sonoro è quella dell’utente che ha fatto l’addestramento del componente per i comandi vocali, o almeno una voce simile.

Per voci completamente diverse, il risultato potrebbe risultare scadente.

Un limite, questo, che si spera di superare nei prossimi anni, quando entreranno in funzione i nuovi sistemi di riconoscimento vocale, a cui stanno lavorando le principali case produttrici di software del mondo: quelli, a quanto si dice, dovrebbero poter riconoscere qualsiasi voce.

Registratore: nuove funzioni, possibile il sottofondo da YouTube

Sono stati aggiunti dei miglioramenti al registratore di GuidoAusili, sulla base delle proposte ricevute da parte degli utilizzatori del programma.

Diventa possibile eseguire una registrazione a durata prestabilita.

Cioè, se ad esempio si vuole fare una registrazione della durata di 3 minuti, si può impostare che la registrazione termini automaticamente dopo 3 minuti dall’inizio.

E’ anche possibile impostare un segnale sonoro, costituito da tre beep, che avverta dell’imminenza della fine.

Ad esempio, si può porre che il segnale si senta 20 secondi prima della fine: con una durata di 3 minuti, i tre beep si sentiranno dopo 2 minuti e 40 secondi dall’inizio.

Un’altra novità è la possibilità di registrare usando, come sottofondo per il mixer, il sonoro di un video di YouTube.

Finora era possibile usare come sottofondo soltanto un file sonoro già presente nel computer, adesso invece non è più necessario perché si può cercare una base sonora direttamente su YouTube, dove per esempio si possono trovare tante belle basi musicali già pronte, da poter usare come sottofondo per cantarci sopra.

Comandi vocali, miglioramenti utili per la gestione di Zoom

E’ stato migliorato il funzionamento dei comandi vocali nel programma GuidoAusili, in particolar modo per la gestione del programma Zoom.

Tra le novità, sono stati aggiunti due nuovi comandi.

Il primo è il comando: “Cuffie si”, oppure: “Cuffie no”.

Pronunciando: “Cuffie no”, si entra in una modalità più adatta all’uso dei comandi vocali senza le cuffie, parlando direttamente al microfono del computer.

Premesso che questa è una modalità sconsigliata, perché i comandi vocali funzionano bene solamente con l’impiego delle cuffie, tuttavia qualora ci fosse una circostanza in cui le cuffie non sono disponibili si può ricorrere al comando: “Cuffie no”, che allo scopo di limitare l’interferenza delle frasi pronunciate dal sintetizzatore di voce con i comandi vocali pronunciati dall’utente.

Invece, pronunciando: “Cuffie si”, si informa il programma che l’utente sta facendo uso delle cuffie, perciò non c’è il rischio che le frasi pronunciate dal sintetizzatore di voce vengano confuse con i comandi vocali dell’utente.

L’altro nuovo comando è: “Comandi si”, oppure: “Comandi no”.

Pronunciando: “Comandi no”, si esclude temporaneamente il funzionamento dei comandi vocali.

L’utente può così parlare liberamente al microfono, senza correre il rischio di far scattare alcuni dei comandi vocali del programma.

Questa modalità è particolarmente indicata quando si sta partecipando ad una conversazione con Zoom, in modo che l’utente possa parlare liberamente.

Invece, pronunciando: “Comandi si”, viene riattivato il funzionamento dei comandi vocali.

Quindi, quando con GuidoAusili si entra in una conversazione Zoom, conviene pronunciare: “Comandi no”.

E quando la conversazione Zoom è terminata, si può pronunciare: “Comandi si”.

Un’altra novità è che, con i comandi vocali, è adesso possibile eseguire direttamente anche le funzioni locali, evitando di dare prima il comando per entrarci.

Ad esempio, se ci si trova nel menu principale, e si vuole conoscere l’ammontare della memoria del computer, è possibile dare il comando: “Funzioni locali”, e poi, una volta aperto il menu locale, andare nella voce “Memoria”, ed eseguirla.

Col nuovo sistema, invece, è possibile, rimanendo nel menu principale, pronunciare direttamente la parola: “Memoria”, senza bisogno di passaggi intermedi, per ottenere il risultato desiderato.

Quotidiani, miglioramenti e nuove funzionalità

Con l’introduzione di miglioramenti e nuove funzionalità diventa possibile, con il programma multifunzione per non vedenti GuidoAusili, prelevare non solo le edizioni odierne dei giornali, ma anche le edizioni arretrate fino a 30 giorni prima, e non più soltanto fino a 10 giorni prima.

Diventa possibile, con GuidoAusili, consultare i giornali già prelevati, comprese le edizioni dei giorni precedenti non ancora cancellate. Questa consultazione si può fare anche in assenza di connessione ad Internet.

Diventa possibile, con GuidoAusili, configurare il numero di giorni trascorsi i quali i giornali vengono cancellati.

Si può scegliere fino a 10 anni, ma si può anche scegliere di non cancellarli mai.

Diventa così possibile costruirsi un proprio archivio personale di giornali quotidiani, che può anche diventare permanente.

Un altro miglioramento a cui stiamo lavorando riguarda la schermata in cui si vedono gli articoli dei quotidiani, ad uso degli ipovedenti.

Zoom. Aggiunte nuove funzionalità per le conversazioni

Per usufruire della nuova funzionalità, il programma GuidoAusili provvede automaticamente ad installare Zoom e tutto quello che gli serve per farlo funzionare.

Se si risulta già collegato ad un altro utente di GuidoAusili per mezzo della chat del programma, è possibile aprire con lui anche una conversazione parlata con Zoom; basta andare nel menù della chat, premere Alt per andare nelle funzioni locali, e lì usare l’apposita funzione “Conversazione parlata Zoom”.

Una volta stabilita la conversazione con Zoom, è possibile parlare subito, senza problemi, con l’altra persona.

E’ anche possibile collegarsi tramite Zoom con altre persone che non siano necessariamente utenti di GuidoAusili. La manovra da effettuare è la seguente: si entra nel programma GuidoAusili, si va in “Internet”, e poi in “Zoom, conversazione”. Qui bisogna scegliere: “Apri nuova conversazione”, e aspettare che la conversazione venga aperta.

A quel punto si ha a disposizione, in quello stesso menu, la voce: “Invita a partecipare”.

Con questa si può generare un invito che si può mandare, per email, ad altre persone, anche se non sono utenti di GuidoAusili.

Come alternativa all’invito per email, è possibile consultare le credenziali che identificano la conversazione che è stata aperto e comunicarle a quelli che si vuole invitare, per telefono o con qualsiasi altro mezzo.

Dall’altro lato, invece, se si è ricevuto un invito a partecipare ad una conversazione Zoom nella propria posta elettronica, lo stesso può essere utilizzato con GuidoAusili per entrare nella conversazione. In quello stesso menù, c’è anche un’altra voce, che è: “Entra in una conversazione”.

Con quella, si entra in una altro menù, dove si deve scegliere in quale modo identificare la conversazione in cui si vuole entrare.

Sono possibili tre scelte: Link, Credenziali, Testo con istruzioni.

Se l’invito è stato ricevuto per posta, bisogna prima avere copiato il contenuto del testo del messaggio ricevuto.

Poi si va in GuidoAusili, si sceglie: “Internet”, “Zoom, conversazione”, “Testo con istruzioni”.

Ci si trova in un campo, dove si puoi incollare il testo copiato e premere Invio.

Il programma esamina automaticamente il testo incollato, ne ricava le istruzioni per eseguire il collegamento tramite Zoom alla conversazione a cui si è stato invitato, e automaticamente le esegue per realizzare il collegamento.

Così è possibile, in modo abbastanza semplificato, partecipare alla conversazione.

Una volta che sono dentro ad una conversazione, è possibile controllare chi sono gli altri partecipanti, e quello che stanno facendo, cioè se hanno attivati o no l’audio e il video, se hanno la mano alzata…

Per controllare queste informazioni è stato creato un menù apposito.

Ci si può accedere anche dalla funzione di controllo di GuidoAusili, con il tasto F4.

Inoltre il programma avverte di qualsiasi cambiamento nel corso della conversazione: partecipanti che entrano ed escono, che attivano o disattivano l’audio e il video, che alzano la mano…

teleconferenza con Zoom, attiva la gestione facilitata tramite il programma per non vedenti guidoausili

Ci siamo.

E’ stata una lunga gestazione, ma finalmente sta arrivando.

Ci riferiamo alla gestione, per mezzo di GuidoAusili, del programma Zoom, il famoso programma per teleconferenze prodotto dalla Zoom Video Communications.

Ritorna così ad essere possibile parlare a voce tra utenti diversi, come succedeva diversi anni fa, quando con WinGuido si gestiva il programma Skype.

Come primo assaggio, il programma Zoom è stato inserito nella chat già esistente in GuidoAusili.

Per poterlo utilizzare si deve entrare nella chat di GuidoAusili e, come di consueto, si cerca un interlocutore e lo si invita ad una conversazione.

Una volta stabilita la conversazione, si preme il tasto Alt, per andare nelle funzioni locali.

E qui si trova la nuova funzione: “Zoom, conversazione”.

Basta usare quella e, senza dovere fare altro, gli interlocutori si ritrovano automaticamente collegati in una teleconferenza tramite il programma Zoom.

Possono così parlarsi tra di loro, come se davvero si stessero incontrando.

Chi può, potrà anche usufruire della videocamera per vedere in faccia l’interlocutore.

E questo è solo l’inizio, saranno successivamente aggiunte altre funzionalità.

Primo gioco sul programma GuidoAusili: l’uomo nero

L’uomo nero è il gioco con le carte, lo conoscete, no?

Quello che chi rimane con l’asso di bastoni ha perso.

Si gioca con un mazzo di 40 carte napoletane, quelle cioè con i bastoni, le coppe, le spade, i denari.

Dal mazzo si tolgono gli assi di coppe, di spade, di denari, e si lascia l’asso di bastoni, che è l’uomo nero.

Le 37 carte rimaste si mischiano e si distribuiscono in parti uguali tra i giocatori, che possono essere due o più di due, anche fino a cinque o sei.

Dalle sue carte, ogni giocatore scarta le coppie di valori.

Cioè: se ha un due di spade e un due di denari, fanno una coppia, e la scarta.

Così pure se ha un quattro di bastoni e un quattro di coppe.

E così anche se ha un cavallo di denari e un cavallo di spade.

Insomma, le coppie di carte con lo stesso valore, si scartano.

Quando tutti hanno finito di scartare, comincia il gioco.

Quello che è rimasto con più carte di tutti inizia porgendo le sue carte, coperte, al giocatore che viene dopo di lui.

L’altro giocatore ne prende una a caso, e la aggiunge alle sue carte.

Se la carta presa fa coppia con un’altra che aveva già, le scarta tutte e due.

Poi porge le sue carte, coperte, al giocatore che segue.

Che ne prenderà una.

E così via, fino a fare più giri.

L’obiettivo è quello di rimanere senza carte. Chi rimane senza carte, esce dal gioco.

Alla fine, rimarrà soltanto un giocatore con una carta in mano: l’asso di bastoni, cioè l’uomo nero.

E quello è il giocatore che perde.

Dunque, il gioco dell’uomo nero è il primo gioco che è stato inserito nella chat di GuidoAusili.

Perché abbiamo scelto di cominciare con l’uomo nero?

L’abbiamo scelto per la sua semplicità, serviva un gioco non troppo complesso per mettere a punto delle nuove tecniche, che poi potremo usare per realizzare anche giochi più impegnativi.

Per giocare si deve entrare nel programma GuidoAusili, e andare nella voce “Chat”, che, per l’occasione, è stata ribattezzata “Chat e giochi”.

Si esegue l’accesso alla chat, e poi si può entrare in una apposita stanza pubblica che è stata aperta per l’occasione, la stanza “Gioco dell’uomo nero”.

Oppure, se si preferisce, si invitano altri partecipanti ad una conversazione privata.

Sia che ci si trovi nella stanza, sia che ci si trovi in una conversazione privata, quando ci sono abbastanza persone per iniziare la partita, uno dei partecipanti prende l’iniziativa di proporre agli altri il gioco.

Il numero giusto di persone è tre o quattro, ma si può giocare anche soltanto in due.

Uno dei partecipanti propone agli altri di iniziare il gioco. Per farlo, deve premere il tasto Alt per andare nelle funzioni locali, e qui sceglie: “Proponi un gioco”.

E poi, come gioco da proporre, sceglie l’uomo nero, l’unico finora disponibile.

Quando tutti gli invitati hanno risposto di sì all’invito a giocare, il gioco ha inizio.

Bene, speriamo che questo sia solo l’inizio di una nuova era, quella dei giochi di GuidoAusili.